VIAGGI

ANDALUSIA, AGOSTO 2016

Come ormai da qualche anno a questa parte le vacanze estive ci portano in Spagna, una nazione che amiamo tantissimo e che ormai abbiamo in buona parte visitato. La meta di quest’anno è l’Andalusia, più precisamente la parte occidentale della regione. Dopo ore e ore di documentazione su guide di viaggio ed online sono pronta a pianificare il nostro viaggio, che durerà 11 giorni.

el rocio

Partiamo il 15 agosto direzione Malaga, dove affittiamo un’auto e ci dirigiamo verso Siviglia (circa 230 km) città che abbiamo già visitato e in cui ci fermeremo per due giorni per girare un po’ i dintorni.

La prima tappa del nostro viaggio, a circa 80 km da Siviglia, e’ il paese di El Rocio, famoso per non avere strade asfaltate e soprattutto per La Romeria cioè la processione che si svolge in onore della Vergine nel periodo di Pentecoste.
Una volta arrivati sembra di fare un salto indietro nel tempo e di essere stati catapultati nel far west, strade di sabbia, carrozze e cavalli ci sorprendono al nostro ingresso in paese.

el rocio

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Al centro del paese troviamo la Ermita de El Rocio, la cappella dove è conservata la Vergine che spicca con la sua facciata bianchissima sulla paizza color sabbia.

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Tutt’intorno troviamo le confraternite dove vengono accolti i pellegrini durante la Romeria. Dev’essere molto affascinante da vedere, i pellegrini sono milioni e si muovono verso El Rocio da ogni angolo della Spagna, con carrozze e cavalli.

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Tornati in serata a Siviglia, andiamo a mangiare al nostro ristorante messicano preferito (scoperto durante la nostra prima visita alla città) e poi a nanna che il giorno dopo ci trasferiamo su Marte!!! 🙂

rio tinto

Il Parque Minero de Rio Tinto si trova a circa 85 km da Siviglia ed è un posto molto particolare ed affascinante, che sorprende per i suoi colori e per il suo paesaggio vagamente extraterrestre.
Arriviamo presto al mattino e subito visitiamo il museo, che ci fa conoscere le diverse fasi dello sfruttamento delle risorse minerarie della zona. Ospita inoltre la ricostruzione di una miniera romana e diversi oggetti che ci fanno capire come vivevano i minatori.

rio tinto

Dopo aver completato la visita al museo ci dirigiamo alla Pena de Hierro dove, accompagnati da una guida, percorriamo un tunnel sotterraneo di 200 mt e visitiamo la sorgente del Rio Tinto.
Il Rio Tinto deve il suo eccezionale colore alla fortissima presenza di ferro. Quando scorre sottoterra il fiume ha un normale colore azzurrato ma, quando sale in superficie, il ferro si ossida e l’acqua prende il caratteristico colore rosso.

 rio tinto

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La parte più spettacolare della visita resta comunque il viaggio a bordo del treno restaurato che percorre 12 degli originari 300 km della ferrovia mineraria. Il percorso dura circa 90 minuti e ci permette di vedere il Rio Tinto in tutto il suo splendore.

rio tinto

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Nel tardo pomeriggio, stanchi e accaldati, torniamo verso Siviglia dove passeremo l’ultima notte. Al mattino dopo partiremo alla volta di Jerez de la Frontera.

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Jerez della Frontera, conosciuta soprattutto per lo sherry, per i cavalli e per il flamenco, è una cittadina tranquilla e con un bellissimo centro storico, che ci ha particolarmente affascinato e che ci è rimasta nel cuore. Alla sua scoperta dedichiamo tutta la prima giornata.

Jerez

jerez

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Patria dello sherry, nel suo territorio si trovamo tantissime bodegas che permettono di conoscere la storia ed le diverse tipologie di questo vino. Noi non ne abbiamo visitata nessuna, ma anche solo camminando per il centro si colgono ovunque segnali dell’amore dei cittadini di Jerez per il loro vino.

Jerez

Il passato arabo di Jerez è ben visibile nelle sue mure e nell’Alcazar

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Mentre il principale simbolo cristiano è la Cattedrale

Jerez

Passeggiando per le strade di Jerez si respira un’atmosfera di pace e tranquillità. Alla sera la città si anima, si riempiono i bar ed i ristoranti…adoro le città spagnole alla sera!

Jerez

Jerez

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Dopo aver visitato Jerez decidiamo di spostarci a Cadice, distante meno di 30 km. Dopo quattro giorni di vacanza finalmente vediamo il mare!

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Il centro storico di Cadice, dominato dalla sua imponente Cattedrale dalla cupola giallo oro, si trova su una penisola ed è circondato dal mare

cadice

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Il sole splende e le spiagge sono affollate di gente, noi decidiamo di entrare alla spiaggia de La Caleta (la più famosa della città) e poi di dirigerci verso il Castillo de San Sebastian passeggiando lungo una striscia di terra fiancheggita dal mare.

cadice

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Dopo un giro al mercato, in cui vedo del pesce freschissimo ad un prezzo irrisorio decidiamo di fermarci a pranzare in un ristorantino del centro. Il piatto più conosciuto della città è il pesce fritto ma noi optiamo per dei calamari alla griglia buonissimi. Ancora un giro in centro e si torna verso Jerez.

A presto con le prossime tappe della mia vacanza! Spero di non avervi annoiato 🙂